Il Mensile della Sicurezza

Quotidiano periodico di approfondimento sulla Sicurezza sul Lavoro

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Massima allerta anche ad agosto per la sicurezza nell’edilizia

Da sempre il settore edile si è dimostrato il più critico in tema di salute e sicurezza sul lavoro, annoverando gran parte degli incidenti e degli infortuni, anche mortali, delle tristi statistiche rese note ogni anno dall’INAIL.
Anche in questo agosto gli uomini delle diverse Autorità di controllo sono al lavoro in tutta Italia per verificare cantieri ed aziende edili ed i risultati dei controlli purtroppo non sono incoraggianti.
A distanza di poche ore infatti si registrano diversi casi di inadempienze, gli episodi piu gravi sono stati riscontrati in Campania ed in Sicilia.

L’ispettorato al lavoro di Avellino e i Carabinieri della Compagnia di Montella hanno infatti posto i sigilli ad un cantiere edile attivo nella provincia campana ed elevato 25.000 euro di sanzioni oltre che ulteriori 11.000 euro di prescrizioni all’imprenditore titolare della società.
Oltre a 3 operai impiegati nelle opere che sono risultati “in nero” sono state riscontrate svariate irregolarità,  come la mancanza del documento di valutazione rischi, la mancanza dei dispositivi di protezione individuali, l’assenza di una adeguata e comprovata formazione del personale, i ponteggi montati in modo errato e non ancorati ai muri.

L’imprenditore trentenne titolare dell’impresa è stato anche denunciato sia civilmente sia penalmente per sfruttamento del lavoro nero e per la mancata ottemperanza alle norme sulla sicurezza, reati per i quali, oltre che alle sanzioni, si rischia anche il carcere.

L’episodio piu grave è avvenuto in Sicilia, a Floridia, dove un operario edile impegnato nella ricostruzione di alcuni balconi della facciata di uno stabile a uso abitativo è caduto dal ponteggio perdendo la vita nell’impatto con il suolo.
Francesco Cavaliere di 42 anni era privo delle imbragature e delle cinghie di ancoraggio che servono appunto per i lavori in altezza.

Sul posto sono subiti intervenuti gli uomini del pronto soccorso che hanno pero solo potuto constatare il decesso dovuto alla rottura della scatola cranica. I Carabinieri ed il magistrato di turno hanno poi iniziato i riscontri per verificare le responsabilita della mancata presenza dei dispositivi anti cadutata.

A breve si è espressa sull’accaduto anche una delle principali rappresentanze sindacali, la Fillea CGIL che tramite il proprio segretario provinciale Mimmo Bellinvia precisa in una nota:

L’incidente di stamane conferma la preoccupazione più volte espressa dalla Cgil e dalla Fillea riguardo al calo di attenzione per le tutele fondamentali e il rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. La crisi ha acuito questi problemi soprattutto nel settore dell’edilizia dove più pesante è stata la perdita di lavoro e dove c’è un aumento vertiginoso di lavoro nero. Non ci stancheremo mai di sostenere che non é tagliando su diritti e tutele che si realizza l’utile di impresa; troppo alto il prezzo da pagare in termini di vite e di infortuni spesso invalidanti a vita.  In attesa che l’autorità giudiziaria faccia luce sull’accaduto, sollecitiamo ancora una volta, le Imprese al rispetto del Testo Unico della Sicurezza e gli Organi preposti (Ispettorato del Lavoro) ad intensificare i controlli, unica prevenzione contro gli infortuni dei lavoratori.

Sicuramente il faro acceso dal sindacato sulle imprese è corretto e le responsabilità di chi non mette i propri lavoratori in condizioni di lavorare in sicurezza sono gravissime, ma non si devono tralasciare anche le responsabilità degli appaltatori privati e anche pubblici che affidano lavori esclusivamente al prezzo piu basso tralasciando di chiedere e verificare che le imprese siano in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro.

 Autore: Matteo Prestini - Amministratore di SFIA srl 

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