Il Mensile della Sicurezza

Quotidiano periodico di approfondimento sulla Sicurezza sul Lavoro

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APPALTI: IMPORTANTE LA SICUREZZA ANCHE NEL SETTORE SERVIZI, 3 BIG SOTTO ACCUSA

giornata-della-colleraL’allarme parte dai sindacati più rappresentativi, importanti inadempienze sarebbero state rilevate in diverse piccole e medie società che prendono in appalto servizi esternalizzati da multinazionali operanti in Italia.
Le principali mancanze riguarderebbero la sicurezza negli ambienti di lavoro ed in alcuni casi anche la regolarità dei contratti di lavoro stesso con cui sono inquadrati i dipendenti.
La segnalazione parte dalla CGIL FILCAMS, a cui si sono aggiunte le altre principali Associazioni Sindacali FLICTEM e SLC, in un comunicato infatti si legge: “Gravi inadempienze di Vodafone, Eni ed Enel [...] alcuni appalti affidati da grandi aziende quali Enel, Eni e Vodafone vengono svolti da società che non rispettano le leggi sul lavoro, sulla salute e sicurezza degli ambienti e, sfruttano i lavoratori senza corrispondere alcuna retribuzione”.


Il sindacato avrebbe poi provveduto a fare le segnalazioni di legge alle Autorità competenti Direzione Territoriale dell’Ispettorato al Lavoro, ASL e INPS.
Tutta la faccenda sarebbe emersa da alcune segnalazioni dei lavoratori arrivate alla CGIL, nella fattispecie di tratterebbe di alcune società milanesi che hanno ricevuto in appalto un servizio per la gestione di telefonate in outbound mirate a prendere appuntamenti con amministratori di condominio nella provincia di Milano, queste avrebbero poi subappaltato le attività ad una ditta individuale con sede a Cesano Boscone che per lo svolgimento del servizio avrebbe assunto una ventina di lavoratori, senza aver corrisposto loro le retribuzioni dovute e senza aver versato i contributi previdenziali ed assicurativi dovuti ad INPS ed INAIL.
Inoltre, come ambiente di lavoro è stato utilizzato un appartamento privato ad uso abitazione nel quale non erano rispettate le più basilari regole sulla sicurezza sul lavoro e sulla presenza di un Servizio di Prevenzione e Protezione; questa attività sarebbe continuata dall’autunno del 2013 fino ad aprile del 2014.
Seppur legalmente potrebbero non rilevarsi responsabilità dirette di Vodafone, Eni ed Enel i sindacati chiedono maggiore attenzione nella scelta delle ditte a cui vengono appaltati i lavori per evitare che situazioni di illegalità possano ripetersi a causa di appalti concessi valutando prioritariamente il prezzo, piuttosto che le condizioni del servizio. In una successiva nota la CGIL specifica: “Pensiamo che aziende come Vodafone, Eni, Enel e Bureau Veritas non siano esenti da responsabilità. Sono loro che, avendo scelto di affidare un lavoro ad altri, dovrebbero verificare che le aziende cui appaltano i lavori rispettino le leggi e i principi che queste grandi imprese multinazionali sottoscrivono dotandosi di codici etici improntati alla responsabilità sociale d’impresa”.

Autore: Matteo Prestini - Amministratore di SFIA srl 

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