Il Mensile della Sicurezza

Quotidiano periodico di approfondimento sulla Sicurezza sul Lavoro

Il Mensile della Sicurezza - Quotidiano periodico di approfondimento sulla Sicurezza sul Lavoro

Industria Chimica e Sicurezza – alla Camera dei Deputati

Lo scorso 21 ottobre è stato presentato alla Camera dei Deputati un rapporto sul progetto “Responsible Care – our commitment to sustainability” il rapporto, giunto alla ventesima edizione è stato poi seguito da un tavolo di discussione ed approfondimento congiunto a cui hanno partecipato: Il Dott. Massimo De Felice – Presidente INAIL; il Dott. Raffaello Vignali, Segretario Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati; il Dott. Ermete Realacci – Presidente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

Ma cosa è nello specifico questo importante progetto?

Da oltre venti anni in modo sistematico e continuativo il progetto “Responsible Care – our commitment to sustainability” rappresenta un programma volontario dell’industria chimica mondiale attraverso il quale oltre 10.000 aziende di 50 Paesi fortemente industrializzati,  si impegnano, coordinate dalle proprie Associazioni di Categoria Nazionali, ad individuare e mettere in atto codici e comportamenti virtuosi in un’ottica di miglioramento continuo delle eccellenze nelle aree della Salute e Sicurezza sul Lavoro e della Salubrità dell’Ambiente per determinare uno sviluppo più sostenibile.

In Italia aderiscono al progetto 166 imprese, coordinate dall’Associazione di Categoria Federchimica che impiegano oltre 44.000 dipendenti in 471 unità produttive, per un fatturato prossimo ai 30 miliardi di euro

Riportiamo una breve analisi prodotta da Federchimica e presente sul sito dell’Associazione, dalla quale si evincono i grandi passi avanti fatti negli anni per la tutela della sicurezza e della salute sul lavoro dei lavoratori del settore chimico, anche l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) sottolinea come, nonostante il livello di rischio molto elevato a cui sono soggette le aziende chimiche, per via dei tanti rischi legati ai prodotti trasformati o utilizzati, il settore sia quello con il minor numero di malattia professionali ed il secondo con il minor numero di infortuni proporzionalmente alle ore/lavoro degli addetti.

Nel Rapporto e secondo i dati presentati anche per l’aspetto dell’impatto ambientale e di sostenibilità ci sarebbero particolari e rilevanti passi in avanti, registrando rispetto ai valori del 1990:

  •  un calo del 95% delle emissioni inquinanti in atmosfera
  •  un calo del 65% degli scarichi idrici inquinanti
  •  un calo dei consumi energetici per la produzione del 38,2%

Se quindi la strada imboccata sembra essere quella corretta, almeno per la sicurezza sul lavoro, speriamo che gli stessi sforzi vengano applicati per i progetti di sostenibilità ambientale.


 

Autore: Matteo Prestini - Amministratore di SFIA srl 

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*