Il Mensile della Sicurezza

Quotidiano periodico di approfondimento sulla Sicurezza sul Lavoro

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Intervista a Roberto Nicoletti, Segretario Nazionale di Federpmi

30/05/2014
roberto nicolettiSemplificazione e maggiore uniformità normativa sul territorio nazionale, queste sembrano le richieste provenienti da Federpmi e precisamente dal Segretario Nazionale Roberto Nicoletti che abbiamo incontrato presso la sede della Federazione.
Federpmi nasce nel 2008 come Associazione di Rappresentanza Datoriale dell’imprese di piccole e medie dimensione operanti principalmente nel centro/nord Italia, in questi anni ha avuto modo di diventare un punto di riferimento per tante imprese e datori di lavoro che si rivolgono quotidianamente alla vostra Federazione per chiedere supporto su tematiche di varia natura, come ad esempio la Contrattazione Collettiva, la Formazione del Personale e le normative correlate alla Sicurezza sul Lavoro.

Proprio in riscontro all’importante livello di presenza e rappresentanza che Federpmi ha raggiunto abbiamo deciso di interpellarvi per chiedervi quale sia il vostro parere sull’attuale situazione della piccole e medie in relazione alle normative sulla sicurezza, di cui la nostra rivista si occupa.

Come è secondo il suo parere lo stato attuale di ottemperanza delle imprese alle varie normative in ambito di sicurezza e prevenzione negli ambienti di lavoro?

• Lo stato di attuazione delle normative in materia di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro nel nord e centro Italia è da ritenersi soddisfacente. Gli imprenditori hanno una assoluta consapevolezza dell’importanza dell’adozione delle necessarie misure di prevenzione e conseguente formazione dei lavoratori.

Quali sono le principali richieste che arrivano dagli Associati in ambito di sicurezza?

• Le richieste degli associati, che negli anni sono sempre più cresciute, anche quale conseguenza dei numerosi interventi legislativi e della Conferenza Unificata Stato Regioni, si concentrano in particolare sugli aspetti di formazione del personale dipendente e di interpretazione di una normativa che risulta veramente complicata, di difficile interpretazione e con una non omogenea applicazione da parte degli organismi di vigilanza e controllo nei vari territori.

Quali sono le attività che la Federazione svolge per supportare le imprese a districarsi nella normativa e nella burocrazia legata alla Sicurezza sul Lavoro?

• La Federazione, per mezzo delle strutture convenzionate e degli istituti della bilateralità fornisce un importante supporto alle aziende associate. Basti pensare alla possibilità di formare gratuitamente il proprio personale attraverso il Fondo Interprofessionale FONARCOM, anche per mezzo di piani formativi territoriali ed intersettoriali promossi direttamente dalla Federazione. Inoltre sono molto attivi gli enti bilaterali di riferimento EBISPRI ed EPAR per l’assistenza nella realizzazione e certificazione dei piani formativi in materia di sicurezza, per non parlare dell’importante valore aggiunto che le federazioni collegate di settore (Federformazione e Federcoordinatori) apportano con il loro contributo scientifico. E’ un sistema che vuole essere “smart” ed alla portata concreta delle aziende, in particolare delle PMI che si trovano quotidianamente a dover lottare con pastoie burocratiche che distolgono forze e risorse dall’obbiettivo primario di una azienda: produrre beni o servizi di qualità.

La Federazione prevede anche apposite azioni di formazione ed informazione rivolte ai propri associati ed ai datori di lavoro per aggiornarli sulle possibili variazioni legislative?

• Questo è un tema che stiamo affrontando in questi mesi. E’ in previsione per l’autunno l’avvio di un ciclo di momenti formativi dedicati ai datori di lavoro, usufruibili anche attraverso modalità e-learning tramite la somministrazione di “pillole formative” di breve durata sulle varie tematiche d’impresa. Questa modalità riteniamo possa favorire una formazione costante all’imprenditore (e perché no, ai propri dipendenti) senza assorbire troppo tempo alle attività quotidiane, conciliando così le attività lavorative con la necessità sempre crescente di informazione e formazione per poter competere in un mercato sempre più spietato.

Secondo il vostro punta di vista quali possono essere possibili miglioramenti delle normative sulle sicurezza da condividere con le Istituzione al fine di migliorare l’attuale quadro normativo?

• Le risposte tecniche le lascio ai tecnici. Da parte mia posso solo fare una raccomandazione: una legge è applicabile se comprensibile e se l’interpretazione è uniforme sul territorio. L’appello della Federazione è quello di razionalizzare la normativa e renderla di facile applicazione, affinché si eliminino le zone d’ombra che ostacolano tanto la corretta applicazione delle norme quanto la sanzionabilità di comportamenti scorretti.

FederpmiIn definitiva, ringraziando Roberto Nicoletti per il tempo e l’attenzione dedicata, possiamo concludere che dal punto di vista privilegiato di una importante associazione di categoria, si nota che l’attenzione che imprese e datori di lavoro pongono nelle normative e nel rispetto delle leggi sulla sicurezza negli ambienti di lavoro è alta, ma troppe volte ci si scontra contro una legislazione complessa, pratiche e procedure burocratiche pesanti; la situazione risulta ancora più aggravata dall’alto numero di Enti ed Amministrazioni che emettono disposizioni in materia, creando differenze e poca uniformità sul territorio nazionale.

 Autore: Matteo Prestini - Amministratore di SFIA srl 

Categorie: Le Interviste

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