Il Mensile della Sicurezza

Quotidiano periodico di approfondimento sulla Sicurezza sul Lavoro

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Lo stress da lavoro correlato: Relazione Osha-Eurofont

Qualche settimana fa, l’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha presentato , la relazione riepilogativa “Rischi psicosociali in Europa: prevalenza e strategie di prevenzione” fatta in collaborazione con Eurofont, durante un seminario di due giorni a Bruxelles. stress-lavoro-correlato

La relazione offre un’ampia panoramica sui rischi psicosociali negli ambienti lavorativi in Europa e fornisce esempi sulla via da seguire a livello politico-aziendale; il tutto illustrato con esempi tratti dalla vita reale e studi dei casi.

Questa relazione rappresenta una lettura essenziale per i responsabili politici e i consulenti, per i professionisti della SSL e per i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Approfittiamo della presentazione della relazione per approfondire meglio l’argomento:

cos’è lo stress correlato all’ambiente di lavoro?

Lo stress lavoro-correlato è una condizione di disagio o sofferenza conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro in ambito lavorativo ed è causato generalmente da disfunzioni dell’organizzazione del lavoro. Lo stress in questo ambito, si manifesta quindi  tra i lavoratori quando le richieste avanzate nei loro confronti superano la loro percezione di capacità per farvi fronte. Sottolineiamo la situazione di  “loro percezione capacitiva”, perché è proprio questa condizione che determina lo stress legato al lavoro: la consapevolezza o sicurezza delle proprie capacità. E quello che il lavoratore percepisce che lo condiziona, non la sua condizione reale.

Con il cambiamento nel mondo del lavoro di questi ultimi anni e con i cambiamenti attualmente in atto, lo stress da lavoro correlato è il secondo problema di salute legato all’attività lavorativa maggiormente segnalato in Europa dopo i disturbi muscolo-scheletrici.

Da vari sondaggi di opinione in ambito europeo, emerge che più della meta di tutti i lavoratori considera lo stress lavoro-correlato comune nel proprio luogo di lavoro. Ma quali ne sono le cause sempre secondo i sondaggi? Eccole:

  • La riorganizzazione
  • La precarietà del lavoro
  • Orari di lavoro prolungati
  • Carico di lavoro eccessivo
  • Bullismo o molestie

Da questi risultati, quello che dovrebbe far preoccupare è che circa il 40% degli intervistati dichiara che questa gestione di stress non viene gestita in maniera appropriata nel proprio luogo di lavoro.

STRESS

Da una indagine più ampia, emerge anche che circa la metà dei datori di lavoro consideri i rischi psicosociali più difficili da gestire rispetto ai rischi più tradizionali. Ma secondo noi, adottando il giusto approccio, è possibile prevenire e gestire con efficacia i rischi psicosociali e lo stress lavoro-correlato, a prescindere dalle caratteristiche o dalle dimensioni dell’impresa, ed affrontarli con la stessa logica e sistematicità riservate alle altre questioni di salute e sicurezza sul lavoro.

Nel nostro paese, la valutazione del rischio stress da lavoro correlato e di tutti i rischi psicosociali, è come abbiamo visto un obbligo del Datore di lavoro e deve essere parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi. La sua mancata valutazione, così come uno qualsiasi dei rischi presenti in azienda, può essere considerata come “valutazione incompleta dei rischi” e quindi espone il Datore di lavoro alle relative sanzioni previste nel D. Lgs. 81/2008.

La metodologia di valutazione è regolamentata dalla circolare del novembre 2010, ma a nostro avviso una corretta valutazione deve andare oltre tali indicazioni, e quindi consigliamo di avvalersi della collaborazione di uno psicologo, che con il tecnico incaricato o direttamente con il Datore di lavoro, oltre che ad effettuare la valutazione preliminare, darà una informazione ad una rappresentanza omogenea di lavoratori e successivamente sottoporrà gli stessi lavoratori ad un test di percezione soggettiva di condizioni di stress da lavoro correlato. I risultati di questa indagine percettiva saranno confrontati con i risultati della valutazione preliminare effettuata con l’azienda, e se i risultati di entrambi saranno congrui, la valutazione  potrà essere ritenuta valida.

Ovviamente un procedimento  di questo tipo fornisce maggiori garanzie all’azienda e ai lavoratori in termini di qualità di valutazione del rischio, ma da parte dell’azienda ci deve essere la consapevolezza della possibilità di  eventuali interventi correttivi/migliorativi che con la semplice valutazione preliminare non sarebbero emersi.

Per avere un aggiornamento su come viene gestito e come dovrebbe essere gestito lo stress da lavoro correlato riportiamo i link per scaricare l’ultima relazione della Comunità Europea in materia (purtroppo ancora solo in lingua inglese) e la relazione riepilogativa della stessa (che abbiamo tradotta dall’inglese):

PSYCHOSOCIAL RISK IN EUROPE

SINTESI DELLA RELAZIONE RISCHI PSICOSOCIALI IN EUROPA

INSIEME PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELLO STRESS DA LAVORO CORRELATO

Damiano Alzati - Consulente in Materia di Salute e Sicurezza negli Ambienti - DaDa Consulting sas 

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