Il Mensile della Sicurezza

Quotidiano periodico di approfondimento sulla Sicurezza sul Lavoro

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Progetto INSuLa: Indagine Nazionale Sulla salute e sicurezza sul Lavoro

insula-160x160Il progetto INSuLa è stato realizzato nell’ambito del Programma per la Ricerca Sanitaria 2008 – tutela della salute nei luoghi di lavoro “Sviluppo di modelli per un sistema permanente di rilevazione della percezione del rischio per la salute e sicurezza in ambiente di lavoro da parte dei lavoratori e delle figure della prevenzione” finanziato dal Ministero della Salute. Si tratta della prima survey conoscitiva a livello nazionale sulla percezione del rischio per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sul livello generale di consapevolezza rispetto agli adempimento a specifici obblighi formativi, informativi e di addestramento previsti dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. nei confronti di tutti i lavoratori; questa indagine è stata svolta dal settore Ricerca dell’Inail su un campione rappresentativo di oltre 12mila interviste coinvolgendo tutte le figure della prevenzione (Lavoratori, Datori di lavoro, Responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Medici competenti e Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro).

L’obiettivo è quello di sviluppare un sistema permanente di rilevazione della percezione dei livelli delle condizioni di lavoro e dei livelli di tutela nell’ottica di sensibilizzare e diffondere una cultura della sicurezza fornendo strumenti di prevenzione mirati al miglioramento della qualità dell’ambiente di lavoro anche in considerazione della continua evoluzione della normativa vigente in quest’ambito.

I risultati del progetto sono stati presentati il 3 e 4 luglio 2014 a Roma, nell’Auditorium dell’Inail di piazzale Pastore 6.
Come sottolineato da Massimo De Felice, presidente dell’Inail, nel suo intervento che ha aperto il convegno dedicato al progetto, i risultati hanno dato un interessante quadro di insieme: “[…] si tratta di un lavoro molto interessante, come tutti i lavori che producono un arricchimento di dati che consentono di indirizzare meglio le azioni intraprese per la prevenzione e di controllarne l’esito. L’indagine definisce un quadro di insieme sulla percezione del rischio, rispetto alla quale sarebbe molto utile, in prospettiva, effettuare delle verifiche di tipo fattuale o controfattuale, per capire se i settori produttivi in cui si concentrano le preoccupazioni dei lavoratori sono quelli in cui l’Istituto ha rilevato nel corso degli anni una rischiosità effettiva più alta”.
Sono dunque emersi elementi conoscitivi di grande interesse; di seguito i più rilevanti emersi dalle interviste effettuate ad un campione rappresentativo della forza produttiva italiana di lavoratori e datori di lavoro.

Per quanto riguarda l’indagine svolta sul campione di lavoratori, 8.000 campioni, è stato chiesto di assegnare un ordine di priorità rispetto a quattro aspetti intrinseci dell’attività lavorativa, nello specifico sviluppo di carriera, salute e sicurezza dell’ambiente di lavoro, bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata, e stabilità del posto di lavoro; la stabilità del posto di lavoro e la salute e sicurezza sono risultate le ambite, con percentuali quasi identiche pari a circa il 33%. Al terzo posto, con il 30%, è stato indicato il bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata mentre l’ultimo aspetto, relativo allo sviluppo di carriera, è stato invece quello meno scelto.
Positivo anche il dato secondo cui l’88% del campione ha dichiarato di aver ricevuto da parte dell’azienda informazioni riguardanti la normativa vigente in tema di Salute e Sicurezza sul Lavoro con riferimento ai cinque anni precedenti l’indagine. Il 76% ha sostenuto di aver usufruito di corsi di formazione obbligatori ex lege e il 50% di informarsi anche autonomamente sulle tematiche attinenti la prevenzione sul lavoro. Rispetto agli strumenti adoperati dagli autodidatti si evince che Internet è il più adoperato, sia nella navigazione di motori di ricerca in generale (50%) sia nella navigazione di siti specializzati (16%). Inoltre si evidenzia che la percentuale complessiva dell’utilizzo del web è superiore nell’area Sud e Isole (68%) rispetto al Nord dove rimane al 64%.

In merito ai datori di lavoro, attraverso un’indagine che ha coinvolto 1.010 persone, è emerso che il 35,8% del campione sostiene che nell’attuale situazione economica sia “abbastanza” sostenibile investire in tema di salute sul lavoro e il 35,6% che lo sia “molto” o “completamente”. Ancora, il 56,1% ritiene che il livello di tutela della salute e sicurezza sul lavoro sia aumentato negli ultimi cinque anni, in seguito all’entrata in vigore di nuove norme, mentre il 42,7% che sia rimasto invariato.
Interessante e rilevante è stata la differenza della sensibilità mostrata e della percezione di queste tematiche dei datori di lavoro appartenenti ad aziende di maggiori dimensioni rispetto a quelli delle piccole e micro imprese. In particolare, il 37,8% delle aziende medie ed il 47,2% di quelle grandi sono “completamente” d’accordo sull’utilità delle attività di valutazione e gestione dei rischi, a fronte di percentuali del 17,6% delle micro e del 23,6% delle piccole aziende.

I risultati sono consultabili nella sezione web del progetto INSuLa all’indirizzo

http://sicurezzasullavoro.inail.it/CanaleSicurezza/DettaglioProgetti/UCM_131888.html

Autore: Diego Fanzaga – Amministratore di SRM Form srl 

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