Il Mensile della Sicurezza

Quotidiano periodico di approfondimento sulla Sicurezza sul Lavoro

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Rischio di incendio nei luoghi di lavoro, le informazioni per prevenirlo

incendio8Come è ben noto, in vista delle diverse festività a cui ci stiamo avvicinando, tra cui Capodanno, la produzione delle fabbriche d’artificio è a pieno regime; gli incidenti in questo periodo sono frequenti e spesso con risvolti catastrofici. In queste settimane si intensificano inoltre i controlli da parete degli organi preposti affinché vengano rispettate, da datori di lavoro e lavoratori, le relative norme di sicurezza.

Gli incidenti più gravi, infatti, derivano quasi sempre dalla mancata adozione di misure di prevenzione e protezione adeguate; vogliamo dunque proporre di seguito i punti principali del documentoSicurezza antincendio & datori di lavoro – Linee guida per la valutazione dei rischi, correlato ad un progetto realizzato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, in collaborazione con il FEI (Fondo Europeo per l’Integrazione dei Paesi Terzi), che definisce il rischio di incendio e fornisce qualche indicazione su come prevenirlo.

Sicurezza_Antincendio_Datore_lavoroIl datore di lavoro – “dopo avere svolto la valutazione del rischio di incendio ed individuato le situazioni di rischio non accettabili” – deve adottare idonee misure di sicurezza in grado di compensarle.  Il datore di lavoro sa che il rischio non potrà mai essere ridotto allo zero, esisterà infatti sempre un rischio minimo che deve comunque essere portato ad un livello ammissibile.

La prevenzione contro gli incendi si può ottenere con: MISURE PREVENTIVE e MISURE PROTETTIVE.

Le misure preventive si dividono in due tipi:

  • Misure di tipo tecnico, che comprendono la realizzazione di impianti elettrici realizzati a regola d’arte; la messa a terra di impianti, strutture e masse metalliche; la realizzazione di impianti di protezione contro le scariche atmosferiche conformemente alle regole dell’arte; la ventilazione degli ambienti in presenza di vapori, gas o polveri infiammabili.
  • Misure di tipo organizzativo-gestionale che invece comprendono il rispetto dell’ordine e della pulizia; i controlli sulle misure di sicurezza adottate; il rispetto delle norme di esercizio e dei divieti, limitazioni, ecc., l’informazione e formazione della Squadra di Emergenza.

Le misure di protezione antincendio, invece, possono essere di tipo attivo o passivo, a seconda che richiedano o meno un intervento di un operatore o di un impianto per essere attivate. Ovviamente le azioni Preventive e Protettive non devono essere considerate alternative ma complementari tra loro nel senso che, concorrendo esse al medesimo fine, devono essere intraprese entrambe proprio al fine di ottenere risultati ottimali.

In merito ai livelli di rischio d’incendio, questi sono:

- Livello di rischio basso

- Livello di rischio medio

- Livello di rischio elevato

Tale suddivisione deriva dalle caratteristiche di infiammabilità del materiale esistente, dalla quantità di sostanze infiammabili, dalla possibilità di sviluppo di principi d’incendio, dalla probabilità di propagazione del principio di incendio, dal numero di persone presenti, ecc.

I luoghi di lavoro a rischio d’incendio basso sono quelli in cui sono presenti sostanze a basso tasso d’infiammabilità e le condizioni degli ambienti offrono bassa possibilità di sviluppo di principio d’incendio ed in cui è limitata la probabilità di propagazione.

I luoghi di lavoro a rischio d’incendio medio sono quelli in cui sono presenti sostanze infiammabili, e/o condizioni di locali e/o di esercizio, che possono favorire lo sviluppo d’incendio ma nei quali, in caso di incendio, la probabilità di propagazione è limitata.

I luoghi di lavoro a rischio d’incendio elevato sono quelli in cui, per la presenza di sostanze altamente infiammabili, e/o per le condizioni dei locali e/o di esercizio, sussiste notevole probabilità di sviluppo d’incendi e di propagazione delle fiamme. In tale classe vanno considerati anche quei luoghi in cui, indipendentemente dalla presenza di sostanze infiammabili, l’affollamento degli ambienti, lo stato dei luoghi o le limitazioni di movimento delle persone presenti rendono difficoltosa l’evacuazione in caso d’incendio.

estintoreTutte le attrezzature e gli impianti di protezione incendi devono essere oggetto di sorveglianza, di controlli periodici e, soprattutto, essere mantenuti in stato di efficienza.

Si distinguono pertanto le seguenti misure:

  • Sorveglianza, si attua con il controllo visivo, verificando che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni accertabili; essa può essere effettuata dal personale presente nelle aree protette dopo adeguate istruzioni.
  • Controllo periodico, è l’insieme delle operazioni, da effettuarsi con frequenza almeno semestrale, atte a verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti.
  • Manutenzione ordinaria, è l’operazione che si attua in loco con strumenti ed attrezzi di uso corrente limitandosi a riparazioni di lieve entità.
  • Manutenzione straordinaria, è l’intervento di manutenzione che non può essere eseguito in loco in quanto l’operazione richiede mezzi di particolare importanza o attrezzature particolari.

Il datore di lavoro è responsabile del mantenimento dell’efficienza delle attrezzature e degli impianti di protezione incendi; la sorveglianza, il controllo periodico e le manutenzioni devono attuarsi in conformità a quanto previsto dalle disposizioni legislative e alle regole di buona tecnica.

La Prevenzione Incendi è la disciplina che studia e attua provvedimenti, accorgimenti e modi di azione intesi a prevenire, segnalare ed a ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio e comunque a limitarne le conseguenze per le persone e per l’ambiente.

Tra le misure volte ad una corretta prevenzione incendi troviamo:

-       La corretta destinazione d’uso dei locali;

-       La limitazione del carico d’incendio;

-       L’esecuzione di impianti tecnologici a regola d’arte;

-       La manutenzione degli impianti tecnologici;

-       Il rispetto dei divieti e delle condizioni di esercizio;

-       La formazione ed informazione del personale sui comportamenti da tenere          per prevenire gli incendi;

-       L’impiego di materiali più difficilmente infiammabili;

-       L’adozione di dispositivi di sicurezza;

-       Il rispetto dell’ordine e della pulizia;

-       La segnaletica di sicurezza.

“Sicurezza antincendio & datori di lavoro” è fruibile in otto lingue (Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Albanese, Arabo, Cinese e Ucraino) e diffuso tramite due supporti: uno tradizionale cartaceo – un opuscolo di 76 pagine – ed uno multimediale, fruibili dai seguenti link:

Autore: Diego Fanzaga - Amministratore di SRM Form srl 

 

 

 

 

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